Thommy

sabato, 13 ottobre 2007

Pietismo

Ieri sera stavo tornando dal lavoro (eh sì...lavoro...lavoro in due studi di architettura per essere precisi). Alla stazione ferroviaria di Rovereto, salgo su un regionale Verona-San Candido delle 18:15 colmo come un uovo sodo e riesco a trovarmi un posticino vicino ad una vecchina tutta rannicchiata e infreddolita. Subito, lei nota il tubo e mi chiede in un Italiano stentato e dall' accento chiaramente crucco se faccio l'architetto. Io le rispondo sorridendo "Più o meno signora: sono un quasi-architetto...". E da lì parte un cordiale e semplice colloquio dove io le descrivo un po' il fuggevole paesaggio che si vede al di là del finestrino e lei che attenta mi chiede se ci sono grotte, dove tramonta il sole, ecc...
Arrivati alla stazione la vecchina comincia a rovistare nella borsa e intuendo cosa stia facendo rispondo alla sua domanda "Lei è cattolico?", con un "Sì signora, ma non praticante.". Lei mi porge un santino con una preghiera per i moribondi (lo so...di primo acchito verrebbe da toccarsi e fare mille scongiuri), e vinto dalla compassione accetto il regalo, promettendole di comperare un non-mi-ricordo-quale catechismo della chiesa cattolica edito di recente.

Or ora confesso che a me fanno specie i santini di questo tipo, correlati di preghiera e indicazioni su come un bravo fedele deve digiunare nel corso della settimana. Sono fermamente ateo (manco mi vanto di agnosticismo) , ma fermamente convinto della mia cultura cattolica e per questo propenso a rispettare preti, credenti, vecchine e vecchietti. Tralasciando i primi perchè lo fanno di mestiere (e non lo metto fra virgolette), i secondi perchè il discorso diverrebbe troppo generalizzato, sono convinto che i terzi, e i quarti, abbiano bisogno di essere cullati e assecondati nel loro dichiararsi fedeli cattolici e per quanto certi atteggiamenti (di cui sopra) possano dare fastidio in quanto chiaramente imposti penso che sia giusto farsi prendere da una sorta di pietismo nei loro confronti, anche montando bugie o promettendo chissà quale impegno cattolico.
Già, perchè secondo me gli unici esseri degni di essere coccolati a questo Mondo non sono i ragazzi e i giovani che lamentano un pianeta che fa schifo, pieno di guerra e miseria, di inquinamento, che non riescono a trovare un lavoro, corteggiati e irretiti dalle parti sociali e da certe politiche, non sono gli adulti che corrono di qua e di là, che piangono una pensione che non verrà e o che verrà troppo tardi, che si accodano come pecore ai grilli di turno, ma sono quegli anziani che rannicchiati su un treno, in una casa di riposo o nel letto di casa si vedono attorniati da un Mondo che non è più quello che ricordano. Quei vecchini che restano indietro con le loro protesi all'anca, i loro peacemaker e i loro bastoni, con il loro cervello svuotato dall' arteriosclerosi, quei vecchietti che vedono nella loro fede l'unica via di evasione e speranza. E sono da lodare quelli che forti di volontà cercano di stare al passo con i tempi, facendo mangiare la polvere ai ventenni/trentenni/quarantenni/cinquantenni...

Perchè il pietismo nei confronti di un giovane per quanto sfigato possa essere è uno spreco bello e buono, una bestemmia nei confronti di chi lo merita veramente.


scritto da: Thommy alle ore 10:35 | link | commenti
categorie: diario