Mi accorgo di essere fuori fase ogni qual volta:
- invece di aprire il frigo per prendermi da mangiare apro il cassettino delle posate
- invece di aprire l'anta del mobile dove tengo le bottiglie del succo di frutta apro la porta del bagno
- dimentico di preparare il sugo per la pasta che è ormai pronta
...
Edizione straordinaria: i cani in Trentino discendono dagli stambecchi. Avvistato ieri verso le ore 20.30, un raro esemplare di canide intento ad arrampicarsi sul tetto a spiovente di un magazzino.
I computer sono come le donne: più li ami, più alta è la probabilità che ti voltino le spalle...
Adoro la macchina computer: è quasi un feticismo, una passione viscerale per quello strumento di lavoro, comunicazione e divertimento. Sia ben inteso, non ritengo sia un surrogato delle mie membra e del mio cervello, ma se non ci fosse alcune cose, come il disegnare per l'Università, il comunicare con amici lontani, risulterebbe alquanto dispendioso in tempo e in denaro.
Sono quindi abituato a controllare, ad aggiornare, a riordinare ogni partizione, ogni hard disk del mio PC e del mio portatile in modo quasi maniacale, a rassettare ogni piccola frazione di memoria, a dare la caccia ad ogni malevolo virus. Mi chiedo allora perchè qualche volta uno dei due si metta in testa (o in "processore") di fare le "bizze" e lasciarmi in panne...
E' successo giusto stamane, quando, durante un'ordinaria scansione del disco il mio bel PC ha deciso di bloccarsi e non amarmi più :-(
Ora avanti con la formattazione...
L'ultima volta che ho costruito una fionda avevo all'incirca 10 anni, c'era ancora mio nonno a consigliarmi il legno migliore e quale tipo di elastico usare. Era una fionda bellissima ed è stata con me per un'intera estate.
L'altro giorno mi sono tolto lo sfizio e con la scusa di riprendere in mano il mio amato coltellino da intaglio e di passare alcune ore all'aperto ne ho costruita un'altra. Una bella fionda in legno di albicocco, con tre elastici larghi un centimetro e concatenati, una fascetta in stoffa blu per rendere più comoda l'impugnatura. Leggermente pericolosa se facciamo conto che, con una buona parabola riesco quasi a coprire la distanza di 50/60 metri...
Ma sarò prudente e con gli ampi prati qua attorno le uniche creature che tevono temermi sono quei brutti merli che si mangiano le sementi nei campi di mia nonna...ihihihih
Adoro tornare bambino di tanto in tanto...
Thommy